Il gambo dell’Edera è invariato: sezione all’italiana, ramo scolpito nell’oro bianco con finitura materica, foglioline lanceolate che si avvolgono verso il castone con misura. Ciò che cambia è la pietra – e con essa il peso visivo del castone. Un diamante ovale occupa più superficie rispetto al brillante round del modello originale: il castone a griffes si adatta alla forma allungata, e l’insieme risulta più prominente, più deciso nella presenza sul dito. Una variante dello stesso modello che sceglie l’enfasi sulla pietra.

Oro bianco e diamante ovale
L’oro bianco 18 carati è lavorato con finitura materica, superficie non speculare che esalta il rilievo delle foglie scolpite senza competere con la pietra. Il diamante ovale – taglio che valorizza il peso in carato allungando la forma sulla dita – è incastonato a griffes: una montatura essenziale che lascia passare la luce da tutti i lati. Il contrasto tra la trama opaca dell’oro e il fuoco del diamante è più netto qui che nella versione con zaffiro: bianco contro bianco, dove vince la brillantezza.
Fedeltà e permanenza
L’edera – Hedera helix – è da secoli simbolo di attaccamento duraturo: rampicante che cerca sostegno e lo offre, che cresce anche dove altri non attecchiscono. Il diamante ovale non aggiunge simbolismo, lo concentra. Taglio che non passa, pietra che non cambia: chi sceglie questa versione dell’Edera sceglie un gioiello senza cedimenti al tempo. Un anello da portare come segno riconoscibile di sé, non come ornamento.
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