Il gambo dell’anello Scrigno nasce a sezione francese, profilo pieno e regolare che accompagna il dito con equilibrio. Avvicinandosi al castone, la sezione si trasforma: si assottiglia e si solleva, preparando il passaggio verso una struttura completamente diversa. Il castone è un parallelepipedo netto e squadrato, aperto sul fondo per lasciar passare la luce attraverso la pietra. Le sue linee rette seguono senza compromessi il taglio smeraldo del diamante, creando una continuità geometrica tra montatura e gemma. Un unico gesto tecnico unisce due sezioni opposte in una sola forma coerente.

Oro giallo e taglio smeraldo
L’oro giallo 18 carati compone l’intera struttura, dal gambo al castone, senza soluzione di continuità visiva nonostante il cambio di sezione. Il metallo, lucido e compatto, sostiene la stabilità della fascia parallelepipeda che racchiude la pietra. Il diamante taglio smeraldo, dal profilo rettangolare a gradini, richiede una montatura precisa: ogni angolo del castone è calibrato per seguirne il contorno senza sovrapporsi. L’apertura inferiore del castone lascia entrare la luce dal basso, valorizzando la trasparenza e la profondità ottica tipiche di questo taglio, spesso più esigente del brillante nel rivelare la qualità della pietra.
Ciò che si custodisce
Uno scrigno non decora ciò che contiene: lo protegge, lo isola, lo mette in risalto attraverso la propria struttura. Il castone squadrato di questo anello lavora nello stesso modo: non aggiunge ornamento alla pietra, ma costruisce attorno ad essa una cornice essenziale che ne accompagna il taglio senza distrarre lo sguardo. Il diamante taglio smeraldo, con la sua trasparenza a gradini, trova qui un contenitore che gli è cucito addosso. Nome e forma coincidono: la funzione del castone – custodire e rivelare insieme – è anche il significato che l’anello porta con sé.
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